Passeggiata / turismo (sentiero largo non esposto)
Escursione (sentiero di montagna, a volte stretto ed esposto)
Escursione alpina (passaggio attrezzato o molto esposto, nevaio, blocchi rocciosi)
D22
Rifugio Dondena » Alpe Péradza
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5h00 |
12.077 km
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650 m
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314 m
Il percorso presenta una triplice valenza: itinerario classico nel passato utilizzato per recarsi ai mercati del vicino Piemonte, antico sentiero di caccia voluto da Vittorio Emanuele II e percorso religioso poiché meta di un importante pellegrinaggio. Il sentiero attraversa una conca verdeggiante, costeggia una parete rocciosa e vede la presenza di due grandi laghi.
Il percorso si snoda sull'Alta Via 2, sentiero che collega Champocher a Courmayeur, attraversa una conca verdeggiante popolata da una numerosa comuntà di marmotte e,dopo un breve tratto che costeggia una parete rocciosa, si giunge al lago Misérin e all'omonimo rifugio, di proprietà della parrocchia di Champorcher, che il 5 agosto di ogni anno è meta di un importante pellegrinaggio, quello della Madonna delle Nevi.Si lascia l'Alta Via 2 e seguendo la segnaletica 7b e 7c si giunge al Col Pontonnet, si scende nella vallata, percorrendo un lungo tratto semipianeggiante e costeggiando il lago de Ponton, si arriva all'alpe di Peradzà e al rifugio Sogno di Perdzì. Punto tappa, qui il sentiero si ricongiunge con l'Alta Via 2. (Regione Valle d’Aosta)
Patrimonio naturale e culturale
Questa tappa era un itinerario classico per chi, da Cogne, voleva nel passato recarsi a Bard e ad Ivrea nel vicino Piemonte. Normalmente il colle di attraversamento è il Col Fenetre (1825 m.) ma una buona alternativa è anche rappresentata dal Col Pontonnet. Dal versante di Champocher il percorso si snoda sull'antico sentiero di caccia voluto dal re Vittorio Emanuele II nel secolo scorso, che costruì nel 1863 anche la Casa di Caccia, ora trasformata in rifugio Dondena.Sul lago Misérin sorge anche il santuario meta, ogni anno il 5 agosto del pellegrinaggio della Madonna delle Nevi e momento di incontro tra gli abitanti della valle di Champorcher, di Cogne e della Val Soana, nel vicino Piemonte. I pellegrinaggi e le processioni sono le manifestazioni della profonda religiosità che caratterizzava le genti di montagna e che spesso era animata da paure e superstizioni non rare in ambienti difficili ed isolati. Altri segni di religiosità sono le croci che si incontrano su molte vette, a protezione dei villaggi sottostanti e la devozione a molteplici santi dai poteri taumaturigici. Possiamo qui ricordare i santi più popolari in Valle d'Aosta: San Grato, patrono di Aosta, che si festeggia il 7 settembre; Sant'Orso, che si festeggia il 30 gennaio, che da il nome alla rinnomata e millenaria fiera dell'artigianto tipico valdostano; Sant'Anselmo, originario di Aosta e archivescovo di Canterbury; ancora Sant'Antonio venerato a difesa degli animali domestici, San Rocco contro le malattie contagiose. Nel mese di giugno in molte località si accendono i tradizionali fuochi di San Giovanni (24 giugno) e di San Pietro e Paolo (29 giugno): dopo il disgelo è tradizione ripulire gli alpeggi e i pascoli da cespugli e rovi e di farne inseguito un gran falò. Questi fuochi sono intepretati sia come un rito purificatorio dopo l'inverno sia per celebrare l'inizio della stagione estiva. (Regione Valle d’Aosta)
Carte topografiche utili
Parco Nazionale del Gran Paradiso ~ Istituto Geografico Centrale (1:50.000)
Guide di escursionismo utili
Guida n°2-I monti di Aosta, Cogne, l'Avic e Champorcher, Luca Zavatta. ~ Le Guide dell'Escursionista (ISBN )
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